IL MONDO AI VOSTRI PIEDI
L’ULTIMA MODA DEL VIAGGIO? CAMMINARE
Viviamo in gran parte seduti, non conosciamo più la fatica ed il piacere di usare le gambe. Eppure stare in piedi è stata la grande conquista che ci ha distinto dalle scimmie. Un tempo gli uomini erano nomadi: si spostavano continuamente alla ricerca di cibo e sicurezza. Poi l'agricoltura ha legato l'uomo alla terra, e muoversi e camminare è diventata una scelta. Secondo alcuni studiosi il camminare va allo stesso ritmo del pensiero. Ad esempio, se ci spostiamo con l'aereo, una volta arrivati a destinazione, il nostro corpo fatica ad adattarsi alla nuova dimensione. Crediamo di essere arrivati, ma in realtà giungiamo molto dopo perché abbiamo bisogno di tempo per assorbire lo choc culturale. Gli operatori turistici ci illudono di poter andare ovunque, invece negli ultimi venti anni il mondo si è complicato, si sono alzate nuove barriere fisiche e culturali e viaggiare è più difficile. Bisogna imparare ad accettare i disagi del viaggiatore e ricordare che con l'aereo bruciamo i tempi ma non gli spazi ed i nostri ritmi. In questo senso, camminare può diventare un modo diverso, più lento e naturale, di conoscere nuovi paesi e viaggiare, Mentre camminiamo, mettendo un passo dopo l'altro, recuperiamo quell’armonia tra mente e corpo che troppo spesso trascuriamo. Quando camminiamo, incontriamo altre persone e gli incontri casuali nelle piazze sono alla base della democrazia. Ma oggi molte città stanno diventando così grandi che l'incontro casuale per via non esiste più, la comunità va scomparendo. Però siamo ancora in tempo per ritorna re a camminare tutti per le vie, tornare a vivere e a visitare le città e per uscire, sempre a piedi, dalle città.
A piedi si percorrono meno chilometri, masi vive più intensamente il viaggio: si percepisce la via in tutte le sue salite e discese e variazioni di terreno, si conosce davvero il paesaggio, per contatto fisico e poi si scorgono particolari che con auto e treno e persino con la bicicletta andrebbero perduti. Cambia insomma la qualità del viaggio, delle esperienze e delle sensazioni. "Andare a piedi è un piacere intimo, che ci fa sentire liberi, dipendiamo solo dalle nostre forze", commenta Albano Macarini, autore di molte guide per visitare a piedi l'Italia.
Camminare fa anche molto bene alla salute, senza torturarsi con esercizi fisici estenuanti, L'invito ad alzarsi dalla sedia e camminare rimbalza ormai ovunque. Per il cuore e per tenere sotto controllo il peso corporeo la camminata a passo veloce è l'ideale. Una ricerca scientifica ha dimostrato che camminare riduce i rischi di malattie cardiovascolari del 30% quasi quanto correre (31%). Così, oggi non è raro vedere nei parchi, insieme a chi pratica il jogging, anche chi passeggia a ritmo veloce, magari in compagnia. Chi cammina infatti unisce l'attività fisica alla contemplazione del paesaggio e al dialogo. Camminare è rilassante, socializzante e lo può fare chiunque a qualsiasi età. Persino famiglie intere che partecipano ormai numerose alle marce non competitive (anche di più giorni) che associazioni nazionali e internazionali organizzano un po' ovunque nel mondo. Un modo per far conoscere genti diverse, abbattere frontiere e pregiudizi mentre camminiamo tutti insieme all'aria aperta. Ci sono poi quelli a cui camminare non basta, e per recuperare in tutto e per tutto il contatto fisico con la natura si tolgono addirittura le scarpe, così sentono il piacere dell'erba, dei prato e delle rocce nel ruscello, della sabbia e delle zolle di terra.