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C1 - Lettura

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Intervista a Patty Smith, la poetessa del rock

L’Università di Parma ha proseguito il ciclo di assegnazione di lauree ad honorem a personalità di rilievo internazionale: il 2017 è stata la volta di Patti Smith, grande icona del rock, cantante, compositrice, poetessa, fotografa e scrittrice che lo scorso 3 maggio ha ricevuto la laurea magistrale ad honorem in “Lettere Classiche e Moderne”. Grazie a questa occasione l’artista, tornata nel Belpaese dopo circa quarant’anni, ha accettato con piacere di fermarsi a Parma per esibirsi in un concerto al Teatro Regio e realizzare una mostra fotografica al Palazzo del Governatore. Dopo il conferimento, Patti Smith ha tenuto una lectio magistralis durante la quale ha letto poesie e brani tratti dal suo libro M Train, accompagnandoli alla proiezione di parti del documentario del 2008 Dream of Life, firmato da Steven Sebring.

Ricevere un titolo universitario alla sua età deve essere una grande emozione, vero?

 «Assolutamente si! È stato un grande onore riceverlo in una delle più antiche e prestigiose d’Europa. Da bambina ero affascinata dai libri che mia madre e mio padre tenevano in mano e osservavano così attentamente. Mi chiedevo cosa ci fosse in loro e cosa significavano tutte quelle misteriose parole. Sognavo di frequentare una grande università perché ho sempre creduto nell’importanza dell’istruzione; purtroppo da giovane non ho potuto, non c’erano soldi in casa: aver ricevuto un titolo accademico così importante e direttamente dalle mani del Rettore di questa Università a settant’anni mi ripaga della frustrazione di non aver potuto proseguire gli studi».

Quarant’anni fa i primi concerti qui in Italia. Cosa ricorda di quel periodo magico e dei due affollatissimi concerti a Firenze e a Bologna, alla fine degli anni Settanta?

 «Fu una sorpresa, un colpo al cuore, qualcosa che non avrei più provato. Ero giovane, è vero, ma avevo già conosciuto Fred, che sarebbe diventato mio marito, e meditavo il ritiro dalle scene. L’inizio del trionfo, un modo perfetto per dire addio. Quei due concerti sono un raggio di luce nei miei ricordi, ho ancora negli occhi l’immagine dei ragazzi arrivati da tutta Italia che affollavano le strade e dormivano con i sacchi a pelo nei giardini. Una celebrazione della libertà e della gioventù, e per me l’inizio di una nuova vita: mi sarei dileguata per fare la moglie e la madre; l’ho fatto per sedici anni, fino alla morte di Fred. Non avrei mai pensato, tornando in Italia, di poter ritrovare l’affetto e il calore di un tempo. Il Grateful Tour che sto facendo è un piccolo segno di gratitudine verso l’Italia, per questo ho voluto coinvolgere anche i miei due figli sul palcoscenico; un modo per rinsaldare l’amicizia, un gesto simbolico per dire grazie. Nonostante i settant’anni, l’energia non mi manca».

Di recente ha acquistato una piccola casa ai confini tra Francia e Belgio in cui Arthur Rimbaud scrisse Una stagione all’inferno; non crede forse sia arrivato finalmente il momento di trasferirsi in Europa?

«Ormai sono cittadina del mondo. Ho acquistato quella casetta che era stata danneggiata dai bombardamenti nazisti con l’intenzione di trasformarla in residenza di giovani scrittori e artisti che hanno bisogno di un periodo di ritiro per riflettere e creare. Mi piaceva l’idea di preservarla per le future generazioni».

È sempre stata molto legata all’Europa e al pubblico europeo vero? All’inizio della sua carriera mentre negli Usa si esibiva in piccoli locali di culto come il CBGB’s di New York, in Europa aveva un pubblico da stadio… una situazione un po’ schizofrenica, non trova?

«In America ero/sono una dissidente, politicamente ero/sono tutt’altro che allineata. L’Europa invece, madre di tutta la letteratura, la pittura, il teatro e il cinema di cui mi nutrivo, era assetata di novità, inevitabile che ci fosse una maggiore disponibilità ad abbracciare quei contenuti poetici espressi in una forma musicale immediata e contagiosa come il rock and roll».

Qolgan vaqt: 00:00
1. Per Patty Smith ricevere una laurea honoris causa è stata l’occasione per
2. Quando era bambina Patty Smith era attratta dai libri perché
3. Per Patty Smith ricevere un titolo accademico così prestigioso
4. I concerti tenuti a Firenze e Bologna negli anni Settanta per Patty Smith
5. Il Grateful Tour che Patty Smith ha fatto in Italia quest’anno
6. Patty Smith ha recentemente acquistato un’abitazione in Europa
7. Per Patty Smith l’Europa ha sempre rappresentato un luogo in cui